Con la nuova legislazione, entrata in vigore il 7 maggio 2015, per i cittadini dell’Unione Europea non è più necessario il visto per soggiorni brevi, ma sarà possibile soggiornare negli Emirati Arabi al massimo 90 giorni su 180. Quindi se si passano 3 mesi di fila negli Emirati, poi per altri 3 mesi si dovrà rimanere fuori dal Paese.

Per ottenere un visto residente a Dubai o negli Emirati Arabi si ha l’obbligo di avere uno “sponsor”, cioè una figura che faccia da garante in fase di richiesta. Lo sponsor può essere:

  • l’azienda che ci assume o che – da imprenditori – andiamo a costituire (in tal caso l’imprenditore avente bisogno del visto è tenuto a nominarsi Managing Director – MD – della stessa e a quel punto può richiedere un visto per se)
  • un familiare diretto (moglie, marito, padre, madre) avente capacità economica (fa fede il salary certificate) di mantenere le persone per cui fa richiesta di visa

A seconda che l’azienda di riferimento sia in mainland o in Free Zone, le procedure possono essere diverse; e anche a seconda delle Free Zone le procedure sono diverse. Mentre una società offshore non consente il rilascio di visa resident neanche per l’imprenditore.

Avuto il visto residente non è automatico per lo Stato Italiano il passaggio della residenza negli Emirati Arabi. Per farlo è necessario fare apposita domanda presso l’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi ovvero al Consolato italiano a Dubai. L’Ufficio Anagrafe è competente per l’Anagrafe dei Cittadini Residenti all’Estero (AIRE).

L’iscrizione all’AIRE è necessaria per ottenere tutti i documenti e i certificati che sono rilasciati dall’Ufficio consolare. Anche per poter richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto occorre aver adempiuto al predetto obbligo.

Ottenere un visto residente per Dubai ed Emirati Arabi